Aspettativa di vita: Covid annulla 10 anni di progressi

28 Mag, 2024

Aspettativa di vita: Covid annulla 10 anni di progressi

aspettativa di vita e Covid
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Il report dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), World Health Statistics 2024, pubblicato il 24 maggio mette in evidenza alcuni dati relativi, ad esempio, alle conseguenze del Covid.

Il miglioramento dell’aspettativa di vita, ad esempio, ha avuto non soltanto un arresto ma una vera e propria regressione. In due anni, infatti, la pandemia da Covid-19 ha cancellato quasi dieci anni di progressi.

Tra il 2019 e il 2021 la speranza di vita globale è diminuita di 1,8 anni, tornando agli stessi livelli del 2012 (71,4 anni). È ugualmente scesa, di 1 anno e mezzo, l’aspettativa di vita in buona salute (HALE). Anche in questo caso i livelli sono tornati quelli del 2012, cioè quasi 61,9 anni vissuti in buona salute.

Nello stesso report l’OMS sottolinea proprio la fragilità del progresso.

“Continuano ad esserci grandi progressi per la salute a livello globale. Con miliardi di persone che godono di una salute migliore, di un migliore accesso ai servizi e di una migliore protezione dalle emergenze sanitarie”. Questo ha commentato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms.

“Ma dobbiamo ricordare quanto possa essere fragile il progresso. In soli due anni, la pandemia di Covid-19 ha cancellato un decennio di progressi nell’aspettativa di vita. Ecco perché il nuovo accordo sulla pandemia è importante. Non solo per rafforzare la sicurezza sanitaria a livello globale, ma per proteggere gli investimenti a lungo termine nella salute e promuovere l’equità all’interno e tra i Paesi”.

Durante la pandemia, a causa dell’infezione da Covid-19, hanno perso la vita 13 milioni di persone nel mondo. Ma le malattie non trasmissibili rimangono comunque la principale causa di morte (malattie cardiovascolari, ictus, tumori, Bpco, diabete, Alzheimer e altre demenze)

Il COVID-19 è stata la terza causa di mortalità a livello globale nel 2020 e la seconda nel 2021. 

Il Report informa, nel dettaglio, che le malattie non trasmissibili erano causa del 74% di tutti i decessi nel 2019 (cioè prima della pandemia). E anche durante la pandemia hanno continuato a d essere responsabili del 78% dei decessi non riferibili al Covid.

Oltre al discorso sull'aspettativa di vita, il rapporto segnala anche che, nel 2022 più un miliardo di persone di età pari o superiore a cinque anni era obesa. Mentre più di mezzo miliardo era sottopeso.

In riferimento al tema della malnutrizione, 148 milioni di bambini sotto i cinque anni hanno avuto un blocco nel percorso di crescita (troppo bassi in relazione all’età). 45 milioni sono in deperimento (troppo magri in relazione all’altezza) e 37 milioni sono in sovrappeso.

L’Oms sottolinea, poi, le eccessive iniquità e disparità di trattamento nell’assistenza alle persone con disabilità, a rifugiati e migranti. «Nel 2021 – segnala il Rapporto – il 16% della popolazione mondiale (1,3 miliardi di persone) aveva una disabilità. Sono persone colpite in modo sproporzionato dalle disuguaglianze sanitarie derivanti da condizioni evitabili, inique e ingiuste».