Giornata mondiale contro il cancro – World Cancer Day

3 Feb, 2024

Giornata mondiale contro il cancro – World Cancer Day

giornata mondiale contro il cancro - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Il 4 febbraio i cittadini e le Istituzioni di tutto il mondo sono chiamate ad impegnarsi nella lotta contro il cancro

“Close the care gap” è il tema della Giornata mondiale contro il cancro che vuole mettere in evidenza la possibilità di ridurre l’impatto globale del tumore grazie alla capacità di fare sistema.
Ciascuno di noi può fare scelte significative per la propria salute e per quella degli altri, adottando stili di vita salutari e programmando, assieme al proprio medico, controlli periodici.

Il World Cancer Day, promosso dalla Union for International Cancer Control e sostenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra ogni anno il 4 febbraio.

La Giornata mondiale contro il cancro rappresenta un richiamo a riflettere su cosa le Istituzioni e gli individui possono fare, insieme, per combattere la malattia.

“Tutti meritano l’accesso alle terapie oncologiche”. Questo è il focus scelto per la campagna 2022-2024 che si incentra sull’impegno a eliminare le disparità nelle terapie, nella prevenzione e nell’informazione. 

Ma nonostante ciò le disuguaglianze sono in costante aumento. Sia nei Paesi a medio e basso reddito, dove i casi sono in crescita e i programmi di prevenzione scarseggiano. Sia nei Paesi Occidentali dove le differenze di accesso alle cure influiscono in maniera determinante.

E purtroppo l’Italia non fa eccezione.

Perchè è vero che il 40% dei casi di tumore può essere evitato seguendo stili di vita sani (no al fumo, dieta corretta e attività fisica costante). Ma è altrettanto vero che la diagnosi precoce fa la differenza. Il cancro è, infatti, fra le malattie croniche, quella che può beneficiare maggiormente della prevenzione e delle terapie.

Nel 2023, sono state stimate 395.000 nuove diagnosi di tumore (erano 376.600 nel 2020). Ma ciò che colpisce di più è l’evidenza sulle disparità di accesso alle cure.

Ad esempio, nel Nord-Est, nel centro e nelle isole ci sono delle ampie aree con bassa o media accessibilità. Nel Nord-Ovest ampie aree dove è alta. Questo si traduce in una disparità di possibili opzioni terapeutiche a seconda del luogo di residenza dei malati.

Secondo un’indagine di Elma Research su pazienti e oncologi "il 20% dei malati che non può più trarre beneficio da terapie approvate e rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale, non viene inviato a un trial clinico. Ciò accade anche se è idoneo e per il 65% dei medici il costo e i fattori organizzativi sono il motivo.

La spesa per gli spostamenti (32%) e la mancanza di servizi di trasporto pubblico (27%) sono i fattori più difficili da affrontare per i diretti interessati che viaggiano per curarsi”.

Leggendo, poi, uno studio pubblicato sul Journal of Public Health, si scopre inoltre che “in Italia circa un quarto delle morti per cancro è riconducibile a bassi livelli di istruzione. Quasi 30mila (29.727) decessi oncologici nel 2019 nel nostro Paese, nella popolazione fra 30 e 84 anni, sono infatti correlabili alla scarsa scolarità (22.271 morti negli uomini e 7456 nelle donne)”.

Una scarsa scolarità che influisce sul reddito economico. E così, è lo scenario tracciato dagli esiti del questionario italiano Patient Reported Outcome for Fighting Financial Toxicity,

una diagnosi di cancro può causare difficoltà economiche nei pazienti.

È la cosiddetta tossicità finanziaria, che colpisce il 26% delle persone con neoplasia. Ed è legata a diversi fattori, tra cui i costi che i malati devono sostenere per recarsi nei luoghi di cura.
Basti pensare che, nel 2022, in Italia quasi 28mila pazienti oncologici hanno cambiato Regione per curarsi, in particolare per un intervento chirurgico”.