Ovvero dell’ossigeno-ozono terapia

6 Gen, 2024

Ovvero dell’ossigeno-ozono terapia

ossigeno-ozono terapia - Nicola Dardes Pneumologo Roma
Home » Attualità salute » Ovvero dell’ossigeno-ozono terapia
Nel 1885 il Dottor Charles J. Kenworth scrive Ozone un libro in cui illustra l’uso di ozono per scopi terapeutici.
Nel 1896 Nikola Tesla brevetta il suo primo generatore di ozono che sarà alla base delle macchine per uso medico. Oggi, nel 2024, l’Ossigeno-Ozono Terapia è una modalità di cura universalmente riconosciuta.
ossigeno-ozonoterapia storia - Nicola Dardes Pneumologo Roma

Negli ultimi tempi l’Ossigeno-Ozono Terapia ha suscitato sempre più interesse e curiosità.
Interesse da parte del mondo medico scientifico, nonostante siano trascorsi più di 100 anni da quando Christian Friedrich Schönbein scoprì l’ozono; curiosità da parte di coloro che vogliono conoscerne applicazioni e benefici.

Innanzi tutto è bene ricordare che l’Ossigeno-Ozono Terapia è un trattamento che si basa sulla somministrazione di una miscela di ossigeno (O2) e ozono medicale (O3) all’interno dell’organismo.

L’Ozono ha la capacità di modificare le sostanze che producono infiammazione (ATP, H+, Prostaglandine, Serotonina, Interleuchine), rendendole incapaci di produrre dolore.

Inoltre, favorisce il microcircolo e la nutrizione dei tessuti grazie a una miglior ossigenazione del sangue e dei tessuti. E ciò avviene perché l’ozono, a contatto con il sangue, si decompone immediatamente in ossigeno, stimolando l’ossigenazione cellulare e la circolazione consentendo così di migliorare i sistemi di difesa dell’organismo contro l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e dell’ossidazione dei tessuti.

La sua efficacia permette allora di poter intervenire su un’ampia serie di disturbi producendo molteplici benefici che possono migliorare la nostra salute e il nostro benessere fra i quali:
  • – il rafforzamento del sistema immunitario;
  • – la riduzione delle infezioni attraverso la distruzione di funghi, batteri e virus (per contatto diretto);
  • – l’aumento del trasporto di ossigeno da parte dei globuli rossi che migliora l’ossigenazione dei tessuti;
  • – lo stimolo della circolazione venosa e linfatica;
  • – il miglioramento delle funzioni cellulari principali;
  • – l’eliminazione delle tossine;
  • – è uno dei migliori elementi anti-età. Infatti, l’ozono determina l’attivazione di una serie di meccanismi anti-ossidanti, che vengono prodotti dall’organismo: questo tipo di azione serve a contrastare gli effetti negativi generati dai radicali liberi.
Ma quando ricorrere all’Ossigeno-Ozono Terapia? Innanzitutto mai senza aver prima consultato il proprio medico che saprà valutare l’opportunità o meno di sottoporsi a questo trattamento;

stabilendo anche quale tipologia di somministrazione utilizzare decidendo fra:

  • Ossigenoterapia Sistemica (che prevede il prelievo di sangue da una vena del braccio del paziente, che viene poi raccolto in una sacca e unito ad una miscela gassosa di ossigeno e ozono, e infuso nuovamente nell’organismo del paziente senza mai staccare l’ago da questo);
  • sottocutanea;
  • intramuscolare;
  • intraarticolare;
  • insufflazione (anale, vaginale, uterina, uretrale, articolare);
  • via topica.
Ma qualunque sia la modalità di somministrazione, l’Ossigeno-Ozono Terapia si è rivelata un potente alleato nella cura di molte patologie. Naturalmente l’indicazione deve essere volta per volta valutata da uno specialista della patologia diagnosticata che sia esperto anche in Ozonoterapia.

In altri termini, trattandosi di un trattamento che può rivelarsi utile in diverse patologie, non esiste un medico specialista in ozonoterapia tout court, ma, piuttosto,  specialisti in diverse aree della medicina che utilizzano anche l’ozonoterapia come arma terapeutica.

Un vantaggio dell’Ossigeno-Ozono Terapia è che il trattamento viene generalmente ben tollerato.

L’Ossigeno-Ozono Terapia non provoca reazioni allergiche, essendo il gas utilizzato costituito unicamente da atomi di ossigeno.
Può succedere che qualcuno avverta una sensazione di pesantezza e/o un lieve bruciore, generalmente di breve durata e a risoluzione spontanea.
Raramente lo stimolo doloroso dovuto alla puntura dell’ago può generare stordimento con abbassamento della pressione, sudorazione, riduzione della frequenza cardiaca.

Esistono invece delle controindicazioni a questa terapia ma anche in questo occasione sarà il medico a stabilire eventuali stati che non consentano di accedervi come nel caso di:
  • gravidanza;
  • ipertiroidismo clinicamente manifesto;
  • favismo;
  • epilessia;
  • gravi malattie cardiovascolari e/o ematologiche e/o respiratorie in fase clinica di scompenso;
  • necessità di essere sottoposti ad intervento chirurgico non rimandabile.
Importante sottolineare come l’Ossigeno-Ozono Terapia è una disciplina riconosciuta dall’Istituto Superiore di Sanità e che possono esercitarla solo medici-chirurghi che abbiano seguito corsi approvati dalle società scientifiche.

E questo porta anche ad annotare che è riconosciuta come mutuabile solo per alcune condizioni patologiche specifiche, come:

  • – le problematiche articolari, con infiltrazioni; 
  • a livello della colonna vertebrale per le condizioni legate alla degenerazione del disco intervertebrale ed ai conflitti disco-radicolari

Redazionale