Paxlovid, l’antivirale contro il Covid: la nota dell’AIFA

22 Mar, 2024

Paxlovid, l’antivirale contro il Covid: la nota dell’AIFA

Paxlovid antivirale contro il Covid - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Già era stato anticipato dall’Ema (Europeam Medicines Agency) nel mese di Febbraio. E ora anche l’AIFA si allinea.

In una importante nota informativa l’Agenzia Italiana per il Farmaco ha fornito precise raccomandazioni sull’utilizzo dell’antivirale Paxlovid in concomitanza con alcuni immunosoppressori. Facendo, quindi, seguito a quanto già comunicato dal PRAC (Comitato di sicurezza dell’Agenzia Europea del farmaco Ema) a seguito di segnalazioni di reazioni avverse gravi (alcune delle quali fatali) prontamente esaminate.

In sostanza, i pazienti in terapia immunosoppressiva non dovrebbero utilizzare il Paxlovid per il trattamento del Covid. Può accadere soltanto dopo un’attenta valutazione medica. 

L'assunzione della pillola anti-Covid Paxlovid insieme ad alcuni immunosoppressori è estremamente rischiosa. Può causare danni molto seri per «interazioni farmacologiche potenzialmente gravi e fatali».

«La co-somministrazione di Paxlovid con alcuni immunosoppressori con una ristretta finestra terapeutica come gli inibitori di calcineurina (ciclosporina, tacrolimus) e gli inibitori di mTor (everolimus, sirolimus) può dare origine a reazioni potenzialmente gravi e fatali a causa di interazioni farmacocinetiche». Questo l‘avvertimento dell’Aifa.

E prosegue: «A causa del rischio di interazioni gravi la co-somministrazione di questi immunosoppressori deve essere presa in considerazione soltanto se è possibile effettuare un attento e regolare monitoraggio delle concentrazioni sieriche dell’immunosoppressore”. 

Si legge, poi, ancora che "Il monitoraggio deve essere effettuato non solo durante la co-somministrazione con Paxlovid, ma anche dopo il trattamento.

Paxlovid – raccomanda AIFA – è controindicato nei pazienti che assumono medicinali che dipendono fortemente dal CYP3A per la clearance. E per i quali concentrazioni plasmatiche elevate possono dare origine a reazioni gravi e/o potenzialmente fatali, incluso l’inibitore di calcineurina voclosporina».

«È necessaria una valutazione da parte di un gruppo multidisciplinare di specialisti – termina la nota – per gestire la complessità della cosomministrazione di Paxlovid. Il potenziale beneficio del trattamento con Paxlovid deve essere attentamente valutato rispetto ai gravi rischi nel caso in cui le interazioni farmacologiche non siano gestite in modo adeguato».