Quante apnee notturne sono pericolose? Più di 10?

10 Mar, 2024

Quante apnee notturne sono pericolose? Più di 10?

Quante apnee notturne sono pericolose?
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Come è noto, la sindrome da apnee notturne è caratterizzata dalla occlusione completa, ripetuta, delle prime vie respiratorie durante il sonno.

Le apnee notturne diventano pericolose in base al numero con cui si ripetono nel corso del sonno.

Ricordiamo che questa sindrome assume rilevanza perchè l’interruzione del respiro genera una serie di fenomeni che coinvolgono tutto l’organismo. E che possono essere causa, essi stessi, di patologie.

Se il numero  di apnee è inferiore a 5 per ora si parla di ASSENZA DI SINDROME DA APNEE NOTTURNE.

Nel caso in cui, invece, il numero di apnee sia:
Inferiore a 15 per ora la sindrome viene considerata LIEVE
– Tra le 15 e 30 è considerata una SINDROME DA APNEE NOTTURNE MODERATA
– Al di sopra delle 30 apnee notturne per ora
è considerata una SINDROME DA APNEE NOTTURNE GRAVE

Perchè le apnee notturne sono pericolose quando superano un certo numero?

Quando si interrompe il respiro, si verifica una perdita di ossigenazione.

Il cervello se ne accorge e porta al risveglio, alla superficializzazione del sonno. Infatti, quando si fa l’elettroencefalogramma a scopo diagnostico nel corso della notte in pazienti con sindrome da apnee notturne si vede che il sonno REM, che è il quarto stadio del sonno, quello riposante, si riduce moltissimo fino quasi a scomparire.

La saturazione di ossigeno si riduce perché si ha una minore captazione di ossigeno a causa dell’apnea stessa. Questo fenomeno è tanto peggiore quando si manifesta in pazienti che hanno una patologia respiratoria cronica come la bronchite cronica.

In altri termini, consideriamo un apparato respiratorio perfettamente funzionante di giorno. Se questo fa un’apnea nel corso della notte, ha bisogno di una durata di 30/35 secondi almeno per perdere di ossigenazione.

Chi, invece, ha un’insufficienza respiratoria latente perché ha una bronchite cronica ostruttiva, ad esempio, in 10/15 secondi già perde di ossigenazione.

Questa perdita viene percepita dagli organi cosiddetti nobili (rene, cervello, cuore). Il cuore reagisce con una variazione della frequenza cardiaca, il rene inizia a produrre la eritropoietina e cmq ha uno spasmo delle arteriole renali. I pazienti con sindrome da apnee notturne moderata o severa spesso presentano poliglobulia.

Questa è una malattia del sangue in cui si verifica un notevole e costante aumento della produzione di globuli rossi nel sangue periferico. Si tratta di una condizione che danneggia secondariamente la microcircolazione.

I pazienti si rendono conto di questo elemento occasionalmente, facendo un esame del sangue. Gli ematologi stessi indirizzano il paziente a chi si occupa di apnee notturne proprio per valutare o meno la presenza della sindrome.

Con la perdita  di ossigenazione si ha un ridotto afflusso di sangue al cervello e conseguentemente delle aree di ischemia cerebrale transitorie.