Sonnolenza diurna? Come ci si accorge di avere apnee notturne?

2 Feb, 2024

Sonnolenza diurna? Come ci si accorge di avere apnee notturne?

sonnolenza diurna e apnee notturne - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La sonnolenza diurna è senz’altro uno dei sintomi da tenere maggiormente in considerazione quando si parla di apnee notturne e di come si possa scoprire di soffrirne. Ma non è certamente l’unico.

Perché il paziente o il suo medico abbia il sospetto della presenza di una sindrome da apnee notturne devono essere valutati due categorie di sintomi: quelli notturni e quelli diurni.

Quelli notturni sono il respiro rumoroso, il russamento associato ad interruzione del respiro.

Generalmente questo lo riferisce il partner. Talvolta il paziente stesso riferisce di avere risvegli improvvisi con la sensazione di mancanza di respiro. Oppure di avere delle crisi di tosse notturna riferita al fatto che dalle apnee si genera reflusso gastroesofageo. Quindi materiale acido refluisce dallo stomaco, attraverso l’esofago, nel faringe dando questa sensazione di irritazione e di tosse violenta.

Un altro sintomo che spesso ricorre è la nicturia, risvegli per andare ad urinare. C’è una spiegazione fisiopatologica. A causa delle apnee, infatti, aumenta l’anidride carbonica che produce bicarbonato, aumenta il sodio, aumenta la diuresi.

Altro sintomo notturno è il sonno agitato, senza riposo, durante il quale il paziente si gira continuamente. C’è questo disagio continuo che viene percepito dal subconscio, sono tutte reazioni di fuga dal senso di asfissia.

In ultimo c’è la sudorazione notturna, non frequentissima. Talvolta è associata ad altri sintomi riconducibili alle apnee, altre volte riferita come sintomo singolo.

Oltre a quelli notturni occorre tener presente quelli diurni. Il principale è rappresentato dalla sonnolenza diurna, che varia di intensità. E quindi si parte da un senso di sonno non ristoratore fino agli addormentamenti alla guida che rappresentano un rischio sociale importante.

Importantissimo è chiedere o interrogarsi sulla propria capacità di concentrazione. Non sul lavoro che abitualmente si fa ma, ad esempio, nel leggere un romanzo o un articolo di giornale, nel fare un lavoro di bricolage.

Un test che spesso utilizziamo è quello di far vedere dei quadri, delle opere d’arte e chiediamo al paziente di descriverle.

si vede immediatamente che, se è affetto da apnee notturne, comincia ad avere delle difficoltà.
Questo test banale, normalmente si utilizzano quattro opere d’arte a complessità crescente, è stato utilizzato recentemente anche dalla intelligenza artificiale nella diagnosi delle demenze.

E poi ci sono i disordini maggiori che sono la depressione o l’instabilità del tono dell’umore.

Altre manifestazioni diurne sono l’ipertensione arteriosa, soprattutto se non ben controllata. E anche la fibrillazione atriale che insorge in assenza di altre cause apparenti. Poi, come detto prima, il reflusso gastroesofageo che spesso si associa ad una alterazione della respirazione notturna. In questo caso si crea una depressione all’interno del torace che fa sì che il contenuto gastrico risalga.