Come capire quando il muco è preoccupante?

2 Mar, 2024

Come capire quando il muco è preoccupante?

quando il muco è preoccupante - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Il muco è una sostanza prodotta dalle ghiandole della mucosa respiratoria per proteggere e supportare il sistema respiratorio. In un individuo sano ha un aspetto fluido e trasparente.

In una situazione di stabilità, il muco proveniente dalle ghiandole secernenti svolge varie attività di grande importanza. Ad esempio quella di imprigionare ed espellere polvere, particelle e microorganismi patogeni e inquinanti, che vengo aspirati attraverso la respirazione. Altra funzione è quella di conservare l’appropriato livello di umidità delle mucose nasali.

Nel momento in cui il paziente è affetto da una reazione allergica o da un’infezione, la produzione di muco all’interno del nostro organismo aumenta e questo avviene a scopo di difesa, nel tentativo di contrastare l’infiammazione in corso.

Questa secrezione, quando si è malati, può aumentare e diventare eccessiva. Cambia inoltre sia consistenza che colore: in questo caso parliamo di catarro.

Il catarro diventa più denso perché deve “impegnarsi” maggiormente per intrappolare le particelle estranee. E, anche se è fondamentale per il buon funzionamento delle vie respiratorie, quando è troppo può creare disagio e fastidio.

In gergo scientifico il catarro è, quindi, inteso come il muco prodotto dalle ghiandole all’interno delle membrane mucose facenti parte del tratto respiratorio.

Il catarro in gola molte volte è associato ad ulteriori sintomi quali la tosse, che rappresenta il metodo naturale attraverso il quale il nostro organismo espelle il muco in eccesso.

Questo avviene soprattutto quando un individuo percepisce una sensazione di irritazione o un qualcosa di appiccicoso alla gola e alle vie respiratorie. Cosa che non consente una corretta respirazione e rende difficile anche la deglutizione.

Di solito il catarro in eccesso non è preoccupante.

Se però il catarro è persistente è opportuno consultare il medico. Un suo accumulo è, infatti, un sintomo che va approfondito e non sottovalutato in quanto può essere causato da diverse condizioni di salute. Pensiamo, ad esempio, a: Asma, BPCO, Bronchite, Enfisema, Fibrosi cistica, Pertosse, Polmonite, allergie.

Attraverso la tosse capita di espettorare catarro. Vedendolo, è possibile capire qualcosa in più sulla propria salute basandosi sul suo colore e sulla sua consistenza.

Le variazioni dell’espettorato possono, infatti, indicare se sia presente una patologia.

Questo perché il processo di produzione del muco è complesso e viene alterato in diversi modi a seconda del disturbo respiratorio in atto. Tuttavia spesso l’aspetto del muco non è un indicatore univoco di quanto sta avvenendo. Anche se vi sono situazioni in cui può essere una prima spia in grado di indicare la presenza di malattie importanti come, ad esempio, la bronchite.

La presenza di catarro verde o giallastro indica che il nostro sistema respiratorio è infiammato. Nello specifico, la presenza di catarro giallo o verde in genere indica sinusiti, infezioni virali del tratto respiratorio superiore (naso, laringe e faringe) e bronchiti.

Normalmente il catarro è giallo nelle fasi iniziali, verde e denso quanto più a lungo persiste l’infezione. Il colore verde del catarro indica la presenza di batteri più aggressivi e assume un significato rilevante.

Il colore marrone di solito indica la presenza di sangue vecchio. Le condizioni correlate possono essere bronchite o polmonite batterica, ascesso polmonare, fibrosi cistica, inalazione di polveri o materiali marroni.

Il catarro rosso, rosa o con striature o tracce di sangue indica un problema più serio come polmonite, embolia polmonare. Oppure come insufficienza cardiaca congestizia (con catarro rosa e schiumoso, dolore al petto, sudorazione, mancanza di respiro), tubercolosi, cancro ai polmoni.

Se il catarro presenta quest’ultimo colore è opportuno rivolgersi immediatamente a un medico.

Il catarro bianco può significare la presenza di reflusso gastroesofageo, asma, bronchite virale, broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza cardiaca congestizia. In genere, invece, la causa del colore bruno o arancione del muco non deriva da una patologia.

In conclusione se si verificano improvvise e importanti variazioni di colore è bene rivolgersi quanto prima al proprio medico per chiedere un consulto. È importante soprattutto quando il cambiamento di colore del muco si presenta insieme a sintomi quali difficoltà a respirare, disidratazione o dolori al viso.