Spirometria semplice e spirometria globale: che differenza c’è?

21 Dic, 2023

Spirometria semplice e spirometria globale: che differenza c’è?

Spirometria semplice e globale differenze - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La spirometria è lo studio dei volumi polmonari e dei flussi respiratori. E’ un esame molto antico, uno dei primi esami della fisiologia umana.

E’ fondamentale sapere che la spirometria non consente di fare la diagnosi di malattia, come invece credono molti pazienti che si approcciano a questo esame.
Consente di valutare il grado di compromissione della funzione respiratoria una volta che la diagnosi della specifica malattia sia stata già fatta, clinicamente o attraverso altri mezzi diagnostici.

Deve essere effettuata quando si ha una diagnosi di malattia respiratoria cronica o acuta (quindi asma bronchiale, broncopneumopatie interstiziali, bronchite cronica ostruttiva o enfisema polmonare).

L'esame, nella sua forma più semplice, si definisce pneumotacografia

Viene eseguito con uno strumento piccolo e maneggevole, che può stare addirittura nella borsa di un medico generalista e che possiamo considerare un po’ come il termometro dell’apparato respiratorio.
Non fornisce dati particolarmente sofisticati ma consente di effettuare una valutazione elementare, affidabile e riproducibile, della funzione respiratoria e di avere, quindi, un rapido orientamento.

Lo strumento base è un piccolo computer che registra i dati provenienti da un sensore elettronico. 

L’esame si esegue invitando il paziente a respirare attraverso un boccaglio e facendogli fare delle manovre specifiche di riempimento rapido e lento e di svuotamento rapido e lento.

Per un’indagine più accurata e sofisticata si effettua , invece, la spirometria globale (detta anche pletismografia corporea).

Si tratta di un esame che consente di studiare i volumi polmonari e, quindi, la capacità di riempire i polmoni d’aria e di emettere l’aria secondo una forza sufficiente ad una corretta respirazione. Inoltre permette di valutare sia le resistenze delle vie aeree (è molto indicata, per esempio, nello studio dell’asma bronchiale in fase di remissione) sia l’elasticità polmonare.

La spirometria globale consente di studiare e inquadrare correttamente tutto il capitolo dell’enfisema polmonare primitivo o dell’enfisema polmonare secondario alle malattie ostruttive delle vie aeree (cioè fondamentalmente asma e bronchite cronica).

Attraverso questo mezzo diagnostico più approfondito è possibile seguire nel tempo l’evoluzione della malattia precedentemente accertata e monitorare l’efficacia delle cure somministrate al paziente.

L’esame non è invasivo e non provoca dolore. Necessita soltanto di una discreta collaborazione da parte del paziente che, posizionato all’interno di una cabina contenente tutti gli strumenti di rilevazione delle pressioni e dei flussi respiratori, deve eseguire le istruzioni che gli vengono fornite. 

E’ importante che sia completamente rilassato in modo tale da compiere le manovre indicate dall’operatore nella maniera più corretta possibile. Si potrà così misurare, come detto, la capacità di riempimento e svuotamento del polmone, le resistenze delle vie aeree, le pressioni della gabbia toracica e l’elasticità del polmone.