Quali sono i rischi di una broncoscopia?

19 Gen, 2024

Quali sono i rischi di una broncoscopia?

broncoscopia rischi - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La broncoscopia è un esame utile a valutare lo stato dei bronchi e può essere effettuata con diverse modalità e per diverse finalità.

Un primo livello di broncoscopia è quella diagnostica, che può essere effettuata in sedazione conscia, o addirittura senza sedazione oppure in anestesia locale.
Il secondo livello è la broncoscopia operativa o terapeutica che normalmente deve essere effettuata in sedazione profonda utilizzando un piano di anestesia piuttosto superficiale, mantenendo quindi tutti i riflessi del paziente.
Il terzo livello è la broncoscopia operativa vera e propria, che può essere effettuata mediante l’utilizzo di un broncoscopio rigido o di un broncoscopio flessibile operatore.

I rischi di una broncoscopia sono molto bassi. Si tratta di una procedura sicura, non è causa di mortalità e gli effetti collaterali sono molto limitati e piuttosto rari.

Per ridurre al minimo i rischi della broncoscopia bisogna operare in condizioni di estrema sicurezza, che dipendono dalla strumentazione di cui è dotata la sala endoscopica.
Questa deve essere, preferibilmente, una sala operatoria, perché spesso accade che una broncoscopia semplicemente diagnostica diventi una broncoscopia terapeutica o operativa. Oltre a permettere di far fronte a questa possibilità, la sala operatoria consente di gestire le eventuali, seppur rare, complicanze.

Sicuramente deve essere presente l’apparecchio di anestesia, che consente di fornire tutta l’assistenza necessaria durante l’esecuzione dell’esame.

L'esecuzione della broncoscopia avviene sempre in presenza di un’anestesista, anche se spesso il paziente viene sottoposto solo ad anestesia locale, rimanendo quindi completamente sveglio.

L’anestesia locale si effettua per contatto e l’anestetico è un farmaco che, con l’ausilio di siringhe, viene fatto scendere nelle vie aeree.

Nella sala troviamo poi il necessario per effettuare il lavaggio per i campionamenti microbiologici e, ovviamente, il broncoscopio.

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Questo, se ben guidato, è uno strumento estremamente semplice che consente la flessione su un piano verticale, grosso modo di 180°.

Attraverso questo sistema, modificando poi l’angolazione con il movimento del polso, si riescono a raggiungere tutte le varie diramazioni bronchiali. Il broncoscopio può essere introdotto per via transnasale, e infatti le dimensioni sono molto contenute e nella maggior parte dei casi viene utilizzato in questo modo, oppure per via transorale oppure ancora attraverso il tubo di ventilazione orotracheale.