Come si vive con la BPCO o COPD? Dipende…

29 Feb, 2024

Come si vive con la BPCO o COPD? Dipende…

BPCO o bronchite cronica ostruttiva - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La bronchite cronica ostruttiva o BPCO o ancora meglio COPD, che è un acronimo in lingua inglese e vuol dire Chronic Obstructive Pulmonary Disease, è una malattia complessa.
Nelle sue fasi iniziali è caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’apparato bronchiale per poi estendersi progressivamente e compromettere il tessuto polmonare. Con le ovvie conseguenze sulla funzionalità dell’apparato respiratorio.

Tuttavia, una volta fatta la diagnosi, non è possibile fornire uno schema universalmente valido sul percorso terapeutico da intraprendere. E neanche sulla risposta dell’organismo ai trattamenti e agli stimoli ambientali.

La BPCO o COPD è una malattia complessa. E va trattata, al pari di altre patologie, in base al criterio, riconosciuto, della medicina personalizzata.

La qualità di vita di un paziente affetto da BPCO dipende molto dalla gravità della malattia e dal suo processo evolutivo.

Ci sono pazienti che hanno una risposta infiammatoria particolarmente vivace e sono molto sensibili alle infezioni respiratorie.
Questi vanno incontro a frequenti riacutizzazioni. E sono soggetti ad un peggioramento della funzione respiratoria in misura maggiore rispetto a coloro che sono non frequenti riacutizzatori.

Le riacutizzazioni, definite anche esacerbazioni, sono eventi acuti in cui si manifesta un peggioramento dei sintomi abituali cioè tosse, catarro, dispnea.

Possono essere più o meno gravi e avere un impatto non trascurabile sull’evoluzione “naturale” della malattia. Può capitare che portino ad un’insufficienza respiratoria acuta con diminuzione della saturazione, affanno, sonnolenza fino al coma. Una ospedalizzazione urgente può essere, a volte, inevitabile.

Dato che la prima causa delle riacutizzazioni sono le infezioni virali o batteriche la vaccinazione influenzale è molto importante. Ed è raccomandata anche quella antipneumococcica.

Il paziente stesso tuttavia può dare il suo fondamentale contributo per evitare di avere una esacerbazione della malattia. Evitando inquinamenti, assicurandosi di vivere in un ambiente con aria sana. E allontanandosi da tutti i fattori che possono irritare le vie respiratorie come agenti chimici e, soprattutto, il fumo.

In ogni caso è fondamentale che un paziente con BPCO sia correttamente trattato. E che segua con attenzione il medico e le prescrizioni di carattere igienico sanitarie e comportamentali. In questo modo può avviarsi verso una stabilizzazione della sua patologia e riuscire a convivere con essa

Purtroppo a rendere il quadro clinico particolarmente complesso e di difficile gestione è anche un altro fatto. Cioè che, in caso di BPCO, il medico deve valutare le patologie ad essa associate, quelle che vengono definite comorbidità.

Sono principalmente le malattie cardiovascolari, la depressione, l’osteoporosi e altre malattie croniche.

Recentemente la letteratura medica ha anche rilevato una correlazione certa tra l’andamento della bronchite cronica e il microbiota, quella che è conosciuta come flora batterica intestinale. Le cui eventuali alterazioni devono, pertanto, assolutamente essere considerate nell’impostazione del percorso terapeutico.