Tosse del fumatore, livello di attenzione alto

24 Mag, 2023

Tosse del fumatore, livello di attenzione alto

La tosse del fumatore
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Oggi parliamo, con il Prof. Dardes, di una patologia molto diffusa e, purtroppo, spesso trascurata o sottovalutata: la cosiddetta “tosse del fumatore” ovvero la bronchite cronica semplice.
E’ possibile anche guardare il video, relativo a questo argomento, pubblicato sul canale youtube del Professore. Per farlo clicca qui chi è il Prof. Dardes

Perchè la bronchite cronica semplice viene anche detta “tosse del fumatore”? Perchè secondo la definizione internazionale, comunemente accettata, se un qualunque individuo, soprattutto quando esposto ad inquinamento per motivi professionali o se forte fumatore, manifesta tosse e catarro per due mesi consecutivi per due anni consecutivi, può dirsi affetto da bronchite cronica nella sua forma più semplice.

La tosse del fumatore o bronchite cronica semplice è una condizione normale?

Assolutamente no, non lo è. Ripeto spesso questo concetto ai miei pazienti.

Il fumatore non deve considerare normale il fatto di avere tosse e catarro per due mesi consecutivi all’anno per due anni consecutivi, comunque costantemente.
E la bronchite cronica semplice è una condizione che non va trascurata perché può avere una sua evoluzione. In alcuni casi, che sono però la minoranza, ciò non avviene per cui tosse e catarro accompagnano la vita dell’individuo senza particolari conseguenze. Nella maggior parte dei pazienti si assiste, invece, ad una evoluzione della patologia.

Come può evolvere la bronchite cronica semplice, se trascurata?

Frequentemente si ha la comparsa di infezioni ricorrenti delle basse vie respiratorie, cioè il paziente ha più episodi di bronchite durante l’anno. Oppure può avere episodi ricorrenti di polmoniti e broncopolmoniti con la conseguente necessità di ricorrere alla terapia antibiotica. E questo già di per sé rappresenta un fattore di rischio perché il frequente ricorso a questo tipo di terapia comporta delle conseguenze. Può portare, da un lato, allo sviluppo di resistenze batteriche agli antibiotici, tema assai complesso, dall’altro allo sviluppo di alterazioni della flora batterica intestinale, chiamata microbiota, potenzialmente foriere di altre patologie. Chi è il Prof. dardes

Le conseguenze delle "tosse del fumatore" possono essere anche serie?

Purtroppo devo dire che sono diverse, anche significative, le condizioni che possono presentarsi in caso di sottovalutazione del proprio stato.
La bronchite cronica semplice può dar luogo, per esempio, a bronchiectasie. Queste consistono in uno sfiancamento della parete bronchiale con la formazione di dilatazioni nel decorso dei bronchi che determinano, a loro volta, un danno cronico che porta all’insufficienza respiratoria.
E poi ancora può essere accompagnata dall’insorgenza di malattie sistemiche, cioè a carico di altri organi e apparati, determinate dallo stress ossidativo. Da questo punto di vista è particolarmente sensibile l’apparato cardiovascolare con il conseguente rischio, anche alto, di patologie ischemiche. (Il Prof. Dardes ce lo spiega bene nel video menzionato in apertura. Se vuoi approfondire clicca qui)

Una bronchite cronica semplice può evolvere, nel tempo, in enfisema polmonare o bronchite cronica ostruttiva, condizioni caratterizzate, entrambe, da un danneggiamento della funzione respiratoria. Nel caso dell’enfisema con la distruzione degli alveoli, nel secondo caso con l’insorgenza dell’ostruzione bronchiale cronica, del broncospasmo cronico.

Se, poi, all’ostruzione bronchiale e al danno da stress ossidativo si associa la sindrome da apnee del sonno, può insorgere la bronchite cronica complessa (overlap syndrome).

Quale consiglio dare, quindi, a chi è affetto da bronchite cronica semplice?

Dico sempre che la prima cosa da fare è non ignorarla e non sottovalutare sintomi quali tosse e catarro, soprattutto se l’espettorato è di colorito giallastro o, peggio ancora, verdastro, perchè segno di una significativa sovrainfezione batterica.

Concretamente cosa è necessario fare?

Come è facile immaginare, il primo fondamentale passo consiste nel rimuovere i fattori causali.
Quindi bisogna, ovviamente, astenersi dal fumo, controllare l’ambiente e il microclima domestico,  controllare regolarmente la funzione respiratoria (e si fa eseguendone una volta l’anno uno studio completo in un centro attrezzato).

Occorre, poi, effettuare gli esami per controllare la microbiologia delle basse vie respiratorie. Questi esami sono particolarmente importanti per prevenire l’insorgenza delle bronchiectasie (che  determinano un danno cronico che porta all’insufficienza respiratoria).

Per verificare la possibilità di danni sistemici (cioè danni in altri organi e apparati), è consigliabile controllare lo stress ossidativo attraverso un semplice prelievo di sangue con il dosaggio dei radicali liberi.

Siamo arrivati alla conclusione di questa breve conversazione con il Prof. Dardes. Speriamo di aver contribuito a far acquisire la giusta consapevolezza sulla bronchite cronica semplice e sulla necessità di agire subito, sin dai primi sintomi, per evitare di mettere seriamente a rischio la propria salute.

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