Legionellosi, rischio impianti di aerazione e sistema idrico

15 Feb, 2024

Legionellosi, rischio impianti di aerazione e sistema idrico

Legionellosi - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La legionellosi è un’infezione causata da un batterio chiamato Legionella (precisamente la specie Legionella pneumophila). L’infezione colpisce l’apparato respiratorio e la causa principale è l’inalazione di piccolissime goccioline d’acqua aerosol, contenenti batteri di Legionella.  

La Legionella deve il suo nome all'epidemia acuta che, nell'estate del 1976, colpì un gruppo di veterani della Legione Americana. Il gruppo si era riunito al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia.

Questa forma di polmonite, allora sconosciuta, colpì 221 partecipanti all’evento e 34 morirono (al raduno erano presenti oltre 4.000 veterani).

La fonte di contaminazione fu poi individuata nel sistema di aria condizionata dell’albergo dove i veterani avevano soggiornato. Nel gennaio del 1977 fu isolato il batterio causale, cioè la Legionella pneumophila.

Il genere Legionella comprende 62 diverse specie (sottospecie incluse) e circa 70 sierogruppi. Solamente 20 specie sono in grado di determinare casi di malattia nell’uomo.

Legionella pneumophila è la specie più frequentemente rilevata nei casi diagnosticati. Ed è costituita da 16 sierogruppi di cui Legionella pneumophila sierogruppo 1, (responsabile dell’epidemia di Filadelfia), causa del 95% delle infezioni in Europa.

Anche in Italia l’analisi della distribuzione di specie e sierogruppi isolati nel nostro territorio ha confermato la prevalenza di Legionella pneumophila. In particolare il sierogruppo 1 riguarda il 90% dei casi di malattia.

Nel resto del mondo il 91.5% dei casi comunitari è dovuto alla sottospecie pneumophila. Soprattutto di sierogruppo 1 (84.2%), mentre i sierogruppi dal 2 al 13 rappresentano il 7.4%.

La Legionella entra nell’organismo attraverso le mucose delle prime vie respiratorie. E questo avviene in seguito ad inalazione di aerosol contaminati. O più raramente di particelle di polvere da essi derivate per essiccamento o aspirazione di acqua contaminata.

Spesso si tratta di acqua nebulizzata: il processo di nebulizzazione dell’acqua avviene ogni qualvolta che l’acqua entra in contatto con una superficie solida.

La pericolosità di queste particelle d'acqua è inversamente proporzionale alla loro dimensione. Gocce di diametro inferiore a 5 μm arrivano più facilmente alle basse vie respiratorie. Sono stati inoltre segnalati in letteratura casi di legionellosi acquisita attraverso ferita.

La sua diffusione è legata alla mancanza di un idoneo trattamento dell’acqua. Il che comporta la presenza di incrostazioni, corrosioni e biofilm.

Il biofilm è essenziale per la colonizzazione da parte delle legionelle. In esso, infatti, trovano i protozoi entro cui moltiplicarsi e svolgere il ciclo vitale. Inoltre costituisce un riparo da stress e biocidi.

Esso è costituito da una pellicola di microrganismi (batteri, protozoi, virus, miceti) che aderiscono a irregolarità delle pareti interne delle condutture. E formano delle stratificazioni che hanno l'effetto di corrodere le pareti stesse. In questo modo facilitano depositi ed incrostazioni che sporgono e tendono a occludere le tubazioni.

A favorire lo sviluppo della legionella sono:

sesso maschile;
età avanzata;
eccessivo consumo di alcol;
fumo;
patologie croniche del polmone;
patologie e farmaci che causano immunodepressione.

 

La legionellosi può manifestarsi in due forme distinte: la Malattia del Legionario vera e propria, che frequentemente include una forma più acuta di polmonite. E la febbre Pontiac, una forma molto meno grave.

I sintomi della Malattia del Legionario, che ha un periodo di incubazione di 2-10 giorni, sono quelli propri dell’infezione generica dell’organismo. Avremo quindi febbre, dolori muscolari, mal di testa, astenia. Ma ci sono anche sintomi legati all’apparato respiratorio con lo sviluppo di mal di gola, tosse e polmonite.

La Febbre di Pontiac invece si presenta come un’influenza generica (febbre, debolezza, mal di testa, brividi) e non ha un lungo decorso.

Per accertare o escludere la legionellosi occorre eseguire alcune analisi.

Coltura dell’espettorato o del liquido di lavaggio bronco-alveolare per l’isolamento del batterio responsabile 
prove di immunofluorescenza diretta per la rilevazione del batterio nei tessuti o nei fluidi corporei;
test sierologici e urinari per la ricerca rispettivamente di anticorpi e antigeni nella fase acuta e convalescente della malattia;
PCR per l’identificazione del DNA batterico.

La guarigione dalla malattia di Pontiac è spontanea e non richiede il ricorso ad antibiotici. Nelle polmoniti da Legionella macrolidi e chinoloni sono gli antibiotici di prima scelta. Rappresentano una terapia essenziale alla luce dell’elevato numero dei casi fatali.

La prevenzione è fondamentale per impedire la diffusione dell’infezione.

Per questo è opportuno effettuare dei controlli periodici degli impianti di areazione e del sistema idrico. 

Occorre, quindi, fare un’accurata pulizia e disinfezione dei filtri dei condizionatori e degli umidificatori. E poi decalcificare periodicamente i rompigetto dei rubinetti e i diffusori delle docce. Ovviamente sostituire guarnizioni e altre parti usurate degli impianti idrici.