Sonno e cuore, attenti a quei due…e alle apnee notturne!

9 Dic, 2023

Sonno e cuore, attenti a quei due…e alle apnee notturne!

Sonno e cuore - Prof. Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Che una scarsa qualità del sonno sia dannosa per la salute del cuore è un fatto ben noto e anche documentato.
Tuttavia, la maggior parte degli studi prende in esame soltanto uno o due aspetti del sonno (ad esempio, la durata o l’apnea notturna).

Un team dell'Istituto nazionale francese di salute e ricerca medica (Inserm) ha condotto uno studio più completo sul modo in cui il sonno influisce sulla salute del cuore

Lo studio ha esaminato cinque aspetti che determinano la qualità del sonno: durata, insonnia, cronotipo (“sera” o “mattina”), apnea notturna e sonnolenza diurna.

Basandosi su questi ciascuno dei partecipanti allo studio, suddivisi in due gruppi, ha compilato un questionario. A ciascuno è stato assegnato un punteggio del sonno compreso tra 0 (disturbato) e 5 (perfetto).

Il sonno perfetto è quello che dura 7-8 ore per notte, alzandosi presto e andando a letto presto. Deve esserci assenza di insonnia, assenza di apnea notturna e assenza di eccessiva sonnolenza diurna.
Il punteggio di ciascun partecipante è stato calcolato all’inizio e 2 anni dopo, per uno degli studi, e 5 anni dopo per l’altro. Un sottogruppo di partecipanti ha effettuato anche il test polisonnografico.
Lo studio ha coinvolto più di 11.000 persone di età compresa tra 53 e 64 anni (44,6% donne) e il follow-up cardiovascolare è stato condotto per otto-10 anni.

Lo scopo dello studio era valutare l’effetto complessivo sul rischio cardiovascolare dei cinque aspetti del sonno e il loro cambiamento nel tempo.

Lo studio ha evidenziato che la relazione tra il dormire bene e un minor rischio di malattie cardiovascolari è più forte per le persone con un buon punteggio iniziale. Ciò dimostra quanto sia importante raggiungere il prima possibile una buona qualità del sonno e mantenerla a lungo nel tempo.
Tuttavia, nelle persone con un punteggio inizialmente basso si è registrata una riduzione del rischio cardiovascolare associato. Questo suggerisce che non è mai troppo tardi per migliorare la qualità del sonno, e quindi la salute del cuore, per quanto basso sia il punteggio iniziale.

A quali conclusioni si è giunti?

Chi ha condotto lo studio propone, innanzitutto, di sensibilizzare tempestivamente e attivamente il grande pubblico sull’importanza della qualità e della quantità del sonno.

Sono essenziali lo screening e il trattamento dell’insonnia cronica, dei disturbi del ritmo circadiano e dell’apnea notturna il più presto possibile.
Il ritmo circadiano è caratterizzato da un periodo di circa 24 ore in cui si alternano sonno e veglia, è il nostro orologio biologico.
La terapia cognitivo-comportamentale è efficace nel trattamento dell’insonnia. Per l’apnea notturna esistono diverse terapie efficaci in base al fenotipo ( l’insieme dei tratti osservabili in un individuo ) e alla gravità.

Lo studio sottolinea, quindi, quanto sia fondamentale:

  1. promuovere e diffondere l’importanza di un sonno sano
  2. incoraggiare ulteriormente una forte collaborazione tra la medicina del sonno e quella cardiovascolare.