Pertosse in forte aumento nei paesi dell’UE

10 Mag, 2024

Pertosse in forte aumento nei paesi dell’UE

Pertosse - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La pertosse è un’infezione batterica dei polmoni e delle vie respiratorie ed è endemica in Europa e nel resto del mondo. Può essere molto pericolosa per i bambini piccoli o gli anziani e rappresenta una sfida rilevante per la salute pubblica.

I paesi europei hanno segnalato un’impennata dei casi di pertosse nel 2023 e nel primo trimestre del 2024, con un numero dieci volte superiore a quello registrato nel 2022 e nel 2021.

Secondo lo European Centre for Disease Prevention and Control (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), nel 2023 sono stati segnalati 25 mila casi di pertosse nei Paesi dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

Nei primi tre mesi del 2024 se ne sono verificati addirittura 32mila, tanti quanti ce ne sono stati in un anno medio tra il 2012 e il 2019. Si contano inoltre 19 decessi, 11 tra i neonati e otto tra gli anziani.

Nell’ultimo decennio il picco è stato registrato nel 2016 quando sono stati registrati 41 mila casi in un anno. Da come è iniziato, probabilmente l’anno in corso batterà questo record.
Ricordiamo che i bambini sotto i sei mesi, non vaccinati o parzialmente immunizzati, sono particolarmente a rischio di infezione con esiti gravi.

Nel nostro Paese a marzo 2024 l'incidenza della pertosse è stata pari a 9,9 casi per milione di abitanti. Contro i 127 dell'Austria, i 63 della Danimarca e gli 11,5 della Germania.

Epidemie di pertosse più grandi sono previste, nel mondo, ogni 3-5 anni, anche nei paesi con alti tassi di copertura vaccinale, ha affermato l’ECDC.

L’impennata di questi ultimi mesi, secondo l’Agenzia, può essere in relazione al fatto che, per le restrizioni messe in atto, durante la pandemia si è verificato un leggero calo dell’immunizzazione. E i casi di pertosse sono stati molto limitati. Per cui l’aumento degli anni successivi sembra anche maggiore. Oppure bisogna pensare ad una mancanza di copertura vaccinale o a vaccinazioni non aggiornate.

"È essenziale ricordare le vite in gioco, soprattutto quelle dei nostri piccoli. I vaccini contro la pertosse si sono dimostrati sicuri ed efficaci", ha dichiarato il direttore dell'ECDC Andrea Ammon.

L’ECDC ha affermato che alcuni paesi potrebbero voler considerare la possibilità di effettuare richiami di vaccino anche ai bambini più grandi e agli adulti, poiché l’immunità può indebolirsi.

I neonati corrono il rischio più elevato di esiti gravi e di morte. Ma anche gli adulti più anziani e gli individui di qualsiasi età con patologie preesistenti presentano un maggior rischio di malattie gravi e di ospedalizzazione.

“L’aumento del numero di casi di pertosse in tutta Europa - afferma Stella Kyriakides, commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare - dimostra la necessità di essere vigili. È una malattia grave, soprattutto nei neonati."

E continua: “Abbiamo vaccini sicuri ed efficaci che possono prevenirla. La vaccinazione è il nostro strumento chiave per contribuire a salvare vite umane e impedire che la malattia si diffonda ulteriormente”.

Secondo Andrea Ammon, direttore dell’ECDC “ogni azione che intraprendiamo oggi modella la salute di domani. Abbiamo la responsabilità, come genitori o come operatori sanitari pubblici, di proteggere il gruppo più vulnerabile dall’impatto mortale di questa malattia”.

L'Ecdc suggerisce alle autorità sanitarie pubbliche di potenziare i programmi di vaccinazione per poter ottenere un’elevata copertura vaccinale. Ed anche il compimento tempestivo e completo del ciclo di immunizzazione primaria e delle dosi di richiamo. Tutto secondo le raccomandazioni nazionali.

Inoltre, l’immunizzazione contro la pertosse durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza è estremamente importante. È, infatti, molto efficace nel prevenire la malattia e la morte tra i neonati che, per la loro tenera età, non possono essere vaccinati.

Quindi, la maggior parte dei paesi europei vaccina abitualmente i bambini contro la pertosse. E molti vaccinano anche le donne durante la gravidanza per proteggere i bambini.
L’Agenzia ritiene, come appena detto, che si tratti di una efficace ed importante strategia per la protezione dei più piccoli.