Polmonite batterica, il punto dell’Istituto Superiore di Sanità

4 Dic, 2023

Polmonite batterica, il punto dell’Istituto Superiore di Sanità

polmonite batterica - Prof. Nicola Dardes Pneumologo a Roma
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Il dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ha fornito alcuni chiarimenti sul batterio Mycoplasma pneumoniae, di cui molto si sta parlando in questi giorni perché sospettato di essere tra i principali responsabili dell’aumento dei ricoveri di bambini per polmonite in diversi paesi (Cina, Francia, Olanda e Danimarca).
E anche in Italia si sono registrati due casi con sintomi respiratori a Perugia e altri tamponi positivi vengono riportati in Emilia Romagna.

Ma cos'è il Mycoplasma pneumoniae? E' sempre causa di polmonite

Si tratta di un batterio che colonizza il tratto respiratorio ed è conosciuto da anni. E’ sempre circolato in comunità e causa infezioni piuttosto comuni soprattutto fino ai sei anni d’età per cui, periodicamente, si registrano epidemie.

L’ISS ricorda che “Questo microrganismo è noto come agente eziologico per la polmonite atipica, in grado di manifestarsi in soggetti in età prescolare, giovani adulti e in soggetti con complicanze o alterazioni immunologiche. Si stima che causi globalmente tra il 10 e il 20% di tutte le polmoniti”.

Cosa dice l'Istituto Superiore di Sanità sulla sintomatologia che si presenta a seguito dell'infezione? Il Mycoplasma Pneumoniae causa sempre polmonite?

Generalmente non si manifestano sintomi, oppure si ha una sintomatologia lieve di tipo respiratorio (come raffreddori e faringiti). In alcuni casi l’infezione può provocare una polmonite, che nelle situazioni più gravi può richiedere il ricovero ospedaliero.

Il problema, infatti, può nascere per i soggetti nei quali si verifica la co-presenza di questo batterio con altri patogeni, come ad esempio i virus respiratori.
In questi casi si può assistere ad un aggravamento della sintomatologia e alla necessità di un ricovero ospedaliero. 

Fortunatamente la cura esiste ed è efficace

L’aspetto positivo, come sottolineano gli esperti dell’ISS, consiste nel fatto che che il Mycoplasma pneumoniae è sensibile a diverse terapie antibiotiche.
Pertanto il trattamento dell’infezione avviene, generalmente, con successo tramite l’applicazione di protocolli medici ben noti e verificati.