Un’app per apnee notturne è in arrivo ma non per tutti

27 Feb, 2024

Un’app per apnee notturne è in arrivo ma non per tutti

app per apnee notturne - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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La Food and Drug Administration ha dato il via libera alla prima app per aiutare gli utenti senza precedente diagnosi di apnee notturne. Sarà progettata per rilevare sintomi da moderati a gravi nell’arco di due notti

I disturbi respiratori del sonno sono alterazioni di origine complessa che determinano alterazioni del sonno fisiologico. La causa medica più comune di questi disturbi è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome – OSAS).

Si stima che nel mondo, oltre 1 miliardo di persone presentino più di 5 apnee o ipopnee ostruttive per ora di sonno. E che quasi 500 milioni di persone presentino forme moderate o gravi (>15 apnee\ipopnee per ora di sonno) che richiedono trattamenti specifici.

L’OSAS si verifica in tutte le fasce d’età e in entrambi i sessi. In realtà è più comune negli uomini, in età compresa tra i 40 e gli 80 anni, con un picco intorno ai 50 – 55 anni.

Dati recenti stimano in Italia una prevalenza pari a 12.329.614 persone affette da OSAS moderata-grave (27% della popolazione adulta). Il rapporto uomo/donna è di 3:1. Si ha, inoltre, una prevalenza complessiva di oltre 24 milioni di persone di età compresa tra 15 – 74 anni con OSAS lieve e medio-grave (54% della popolazione adulta).

Ma il dato preoccupante è che solo il 4% dei pazienti affetti da sindrome moderata-grave viene diagnosticata e solo il 2% trattata.

Anche il Ministero della Salute scende in campo specificando che: “per la prevenzione della Sindrome da apnee ostruttive del sonno sono raccomandati accertamenti specialistici, prescritti dal proprio medico curante. Questo ogni qual volta si riscontrino ostacoli anatomici a livello delle prime vie aeree o una sintomatologia riconducibile. Tutto ciò al fine di porre precocemente una diagnosi.

Importante inoltre la promozione di uno stile di vita con un’alimentazione sana ed equilibrata e la pratica costante di attività fisica. Comportamenti, cioè, che siano in grado di prevenire l’eccesso ponderale e l’obesità, che possono contribuire allo sviluppo della malattia”.

Importante allora riconoscere i sintomi di questa patologia: eccessiva sonnolenza diurna, difficoltà a concentrarsi, colpi di sonno, cefalea e/o bocca asciutta al risveglio, sudorazioni notturne risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento, necessità di minzione notturna, impotenza

Alcune delle possibili cause sono: obesità/sovrappeso, ostruzione delle vie aeree superiori (naso, bocca, gola), abuso di bevande alcoliche prima di andare a dormire, assunzione di sonniferi.

Anche uno solo dei sintomi sopraelencati dovrà indurre a ricorrere al medico specialista. Fondamentale per evitare di trascurare una sindrome che col tempo può rivelarsi addirittura invalidante. Nulla vieta, naturalmente, che si possa ricorrere alle nuove tecnologie per monitorare il proprio sonno. In questo discorso rientra il progetto relativo ad una app dedicata alle apnee notturne.

E molte sono le aziende che si stanno attrezzando in tal senso. Ma quando si parla di app per apnee notturne occorre fare una importante precisazione

Come ha specificato la casa produttrice della nuova App: “questa non è destinata all’uso da parte di soggetti con diagnosi di apnea notturna. Né dovrebbe sostituire la tradizionale valutazione e diagnosi di apnea notturna da parte di medici qualificati e specialisti”.