L’immunoterapia nell’asma bronchiale non risolve tutti i problemi

8 Feb, 2024

L’immunoterapia nell’asma bronchiale non risolve tutti i problemi

immunoterapia nell'asma - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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L’asma è una malattia estremamente diffusa. Si ritiene che nel mondo ne siano affetti 338 milioni di persone. In particolare nel Nord America ed Europa 8% della popolazione ne è affetta.

Di conseguenza è un problema di rilevanza sociale importante. Richiede protocolli e scelte terapeutiche estremamente personalizzate.
E’ indispensabile disegnare il profilo del singolo paziente asmatico e stabilire di conseguenza il piano di trattamento.

Tra i vari fattori che causano l’asma dobbiamo considerare che quello più rilevante è la sensibilizzazione allergica. Non tutti gli individui che soffrono di asma bronchiale sono allergici, generalmente si stima che lo siano 4 su 10. Secondo altre valutazioni epidemiologiche si arriva a 6 su 10.

Comunque possiamo dire che più o meno la metà degli asmatici sono allergici. L’allergia assume un ruolo particolarmente rilevante perché è il fattore principale della progressione sfavorevole della malattia.

E oltretutto dobbiamo tenere presente che incidere sulla risposta a specifici allergeni rappresenta l’unica strategia di trattamento causale, in termini medici si dice eziologico, sulla malattia.

Soprattutto rispondono bene sia i bambini che gli adulti alla terapia iposensibilizzante specifica o Quello di allergia all’acaro della polvere, particolarmente diffusa soprattutto in Italia, nel Regno Unito e nei paesi del Nord Europa.

E’ un’allergia particolarmente insidiosa perché l’acaro si manifesta nelle abitazioni in lunghi periodi dell’anno.

Quindi è un’esposizione sostanzialmente perenne, perché è l’acaro della polvere domestica. Quindi quando chiudiamo le finestre delle nostre case e soprattutto delle nostre stanze da letto, siamo costantemente esposti all’acaro della polvere. Anche se si conduce una pulizia ed igiene scrupolosa degli ambienti.

Analogamente possiamo dire per la immunoterapia nel caso di asma accessionale come l’asma da esposizione agli allergeni stagionali, vedi le Graminacee. Essa assume un significato particolare di terapia eziologica, in grado cioè di incidere sulla causa.

L’allergia è una condizione geneticamente determinata che si manifesta quando si ha l’interazione dell’individuo con l’ambiente e può avere un’evoluzione.

Si può iniziare, e spesso capita di osservarlo, con manifestazioni cliniche di allergia stagionali. E poi c’è l’acquisizione di nuove manifestazioni cliniche ad altri allergeni.

Sicuramente l'immunoterapia nell'asma è una terapia eziologica. Ma in essa non possono essere riposte tutte le speranze di guarigione. L'asma resta una malattia cronica e costante.

Essere sempre asmatici però è un conto. Avere, cioè, sempre il rischio di scatenare una crisi di asma o avere sintomi respiratori è una cosa. Altro è avere una malattia che progredisce verso l’insufficienza respiratoria.

In questo si inserisce la terapia eziologica fatta con l’immunoterapia nell’asma allergico.

Si distinguono due grossi gruppi di immunoterapia: sottocutanea e sublinguale. Il secondo tipo è più semplice da assumere. Il paziente, infatti, segue autonomamente a casa sua uno schema di prescrizione fornito dal medico.. Quella sottocutanea richiede invece una somministrazione operata dal medico stesso.

Chi prescrive l’immunoterapia specifica?

Non può essere un medico non specialista e che sia in grado di effettuare una valutazione allergologica. Normalmente sono gli allergologi o gli pneumologi a seguito di test allergenici cutanei. Con il supporto eventualmente del dosaggio delle immunoglobuline specifiche per quell’allergene che viene identificato dal test cutaneo. Il protocollo è variabile a seconda dei casi.

In caso di sublinguale, normalmente a distanza di 7 e poi successivamente di 14 giorni il paziente si deve recare presso il medico o il centro che la somministra.

Sono stati condotti diversi studi sulla sicurezza e sulla efficacia della immunoterapia, sono stati condotti anche studi di revisione della letteratura.

In tema di immunoterapia, nel 2022 è stata pubblicata una revisione complessiva sulla immunoterapia.

Che possiamo così sintetizzare:
– l’immunoterapia fa parte dell’armamentario terapeutico dei medici che curano l’asma
ha delle indicazioni precise
– si è documentato che i pazienti con immunoterapia riducono la assunzione dei farmaci antiasmaticiRiducono anche gli accessi in pronto soccorso per crisi d’asma grave (e si tratta di due effetti positivi)
particolare cautela, invece, per l’immunoterapia in caso di asma grave. Arrivando quasi a sconsigliarne o a controindicarne l’utilizzo.

L’immunoterapia non elimina tutti i problemi connessi all’asma. C’è comunque una terapia farmacologica di appoggio e comunque le altre strategie terapeutiche.

Da un punto di vista diagnostico restano i principi che sono rappresentati dall’effettuazione dei test di provocazione o dei test di reversibilità. E poi il monitoraggio clinico e funzionale con gli apparecchi.
O addirittura tramite il telemonitoraggio facendo raccogliere dei dati direttamente al paziente.

Indispensabile la valutazione allergica. Poi la terapia è articolata, personalizzata in base alle caratteristiche del singolo paziente.

Ormai si parla solo di terapie personalizzate. La comunità scientifica in tutti i campi è d’accordo su questa regola alla quale non si esime neanche l’asma bronchiale.