Carcinoma polmonare NSCLC EGFRm, quale terapia?

27 Mar, 2024

Carcinoma polmonare NSCLC EGFRm, quale terapia?

carcinoma polmonare - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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In occasione dell’European Lung Cancer Congress (ELCC) 2024, che si è svolto recentemente a Praga, sono stati presentati i risultati dello studio di Fase III FLAURA2. Questi hanno dimostrato i vantaggi della combinazione tra il farmaco osimertinib e la chemioterapia.  

Questo in caso di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico, con mutazioni del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFRm).

La combinazione offre un beneficio clinico coerente con gli outcome post-progressione di malattia. E, ad un follow up di due anni, consente un miglioramento della sopravvivenza globale. In termini cioè di sopravvivenza libera da progressione, il tempo che trascorre dalla cura all'eventuale ripresa della malattia (PFS).

Questi esiti fanno seguito alla presentazione dei dati sull’endpoint primario – avvenuta lo scorso anno all’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) World Conference on Lung Cancer (WCLC) 2023 – e alla pubblicazione sul The New England Journal of Medicine.

Sulla base dei risultati dello studio FLAURA2, la FDA ha approvato il trattamento osimertinib in aggiunta alla chemioterapia.

“Nel 2023, in Italia, sono stati stimati circa 44mila nuovi casi di tumore del polmone – afferma Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e Presidente di AIOT (Associazione Italiana di Oncologia Toracica). Purtroppo l’80% delle diagnosi avviene in fase avanzata. Da qui l’importanza di opzioni terapeutiche sempre più efficaci per questi pazienti.

È incoraggiante quanto evidenziato nello studio FLAURA2 per il trattamento del carcinoma polmonare NSCLC avanzato con mutazione di EGFR. Vale a dire il miglioramento dei risultati post-progressione, con l’aggiunta della chemioterapia allo standard di cura in prima linea rappresentato da osimertinib.

Ed è particolarmente confortante l’andamento coerente e favorevole della sopravvivenza globale osservato con un follow-up a 2 anni. Questi risultati rafforzano l’efficacia già dimostrata da osimertinib in monoterapia con lo studio FLAURA. E attestano ulteriormente l’importanza di questa opzione terapeutica”.

“FLAURA2 conferma osimertinib come terapia di prima scelta nel NSCLC EGFRm. Sia in monoterapia che in combinazione con chemioterapia. Offrendo, tra l'altro, il beneficio di sopravvivenza libera da progressione più esteso mai riportato nel setting avanzato di prima linea.

Siamo orgogliosi di osservare un andamento favorevole di sopravvivenza globale e siamo impazienti di vedere come i dati possano evolvere nel tempo”, conclude Susan Galbraith, Executive Vice President, Oncology R&D, AstraZeneca.