Cervello, cuore e polmoni. Come sono legati?

15 Mar, 2024

Cervello, cuore e polmoni. Come sono legati?

Cuore e polmoni e cervello - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Un gruppo di scienziati USA ha condotto uno studio sulla connessione tra cervello e corpo. In particolare sono riusciti a individuare dove sono localizzati i neuroni che ricevono dagli organi interni, come cuore e polmoni, i segnali da elaborare per mantenere attive le funzionalità vitali del sistema cardio-circolatorio e dell’apparato respiratorio.

Questi neuroni sono presenti in tre diverse regioni del talamo. Lo studio è stato pubblicato da Proceedings of the National Academy of Science.

Nel corpo umano, come è noto, esiste una stretta correlazione tra encefalo, cuore e polmoni. Questi tre apparati sostengono le tre funzioni vitali. La compromissione di una di queste si ripercuote velocemente sulle altre mettendo in pericolo la vita del soggetto.

Il cervello umano, in effetti, riceve informazioni dal corpo costantemente. E in particolare dagli organi interni come il cuore e i polmoni.

Queste informazioni, però, raramente raggiungono il livello di coscienza. Ma sono fondamentali per mantenere un corpo sano. E anche per garantire alcune funzioni del cervello, come la percezione, la cognizione e l’emozione.
Il mondo scientifico e della ricerca sta, quindi, concentrando l’attenzione sulla modalità di elaborazione del flusso di informazioni  che il cervello riceve dal cuore e dai polmoni. Il fine è, ovviamente, quello di arrivare a comprendere nel modo più completo possibile la correlazione cervello-corpo.

Un gruppo di ricerca guidato da Vibhor Krishna, della Università della North Carolina (USA), ha condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati da Proceedings of the National Academy of Science.

L’importante contributo fornito da questo lavoro è che un gruppo specifico di neuroni del talamo è attivamente coinvolto nell’elaborazione dei segnali provenienti da cuore e polmoni.

Gli scienziati hanno utilizzato un nuovo approccio per studiare i singoli neuroni in tre diverse regioni del talamo. E hanno individuato un coinvolgimento funzionale diretto dei neuroni talamici e subtalamici nel processo di elaborazione dei segnali cardio-respiratori.

I ricercatori, in particolare, hanno analizzato pazienti sottoposti a stimolazione cerebrale profonda.

Hanno, poi, utilizzato le registrazioni eseguite con micro-elettrodi per valutare l’attività dei singoli neuroni legati alle due funzioni cardiaca e respiratoria.

Sono state considerate tre regioni sottocorticali: il nucleo ventrale intermedio, il nucleo ventrale caudale del talamo e il nucleo subtalamico. Circa il 70% dei neuroni registrati erano modulati da battito cardiaco, dall’intervallo tra i battiti o dalla respirazione.

Questi risultati possono contribuire a delineare meglio le modalità con cui le regioni sottocorticali del cervello elaborano i segnali provenienti dagli organi interni. “Pensiamo che il nostro lavoro sarà significativo per varie specializzazioni, tra cui la cardiologia, la pneumologia, la neurologia, la psichiatria e la psicologia”, conclude Vibhor Krishna, team leader dello studio.