Clima e asma: quale connessione?

7 Feb, 2024

Clima e asma: quale connessione?

clima e asma - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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13 Centri di ricerca italiani hanno condotto uno studio che ha evidenziato come le variazioni del clima siano connesse all’asma.
Patologia che, nel mondo, colpisce oltre 300 milioni di persone.

Ad esempio, nei periodi di siccità estrema, si assiste a un aumento della prevalenza di questa malattia respiratoria. All’indagine hanno partecipato il Cnr e diversi gruppi di ricerca Universitari. Tra questi ultimi anche la struttura complessa di Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari.

Il lavoro, pubblicato poco prima della fine del 2023 sulla rivista scientifica Scientific Reports, ha coinvolto un campione di 36.255 individui.

Oggetto della ricerca le informazioni sulla salute respiratoria di campioni di popolazione generale, nati tra il 1925 e il 1989 e di età compresa tra 20 e 84 anni al momento dell’intervista.

“L’Organizzazione mondiale della sanità – afferma il direttore della Pneumologia clinica, Pietro Pirina – stima che nei prossimi decenni assisteremo a un aumento significativo della mortalità a causa di eventi climatici estremi, quali siccità e ridotto approvvigionamento idrico. Allo scopo di verificare possibili correlazioni tra variazioni del clima e incidenza dell’asma, sono state studiate in Italia le oscillazioni periodiche dei fenomeni climatici tra il 1957 e il 2006″.

“Le variazioni della siccità – aggiunge Alessandro Fois, direttore di Endoscopia bronchiale interventistica – sono state ricostruite attraverso l’Indice di Palmer (sc-PDSI), che misura il grado di gravità della stessa.

sono state messe in relazione con le fluttuazioni della Summer North Atlantic Oscillation (Snao), indice climatico. Questo, nella sua fase negativa, genera condizioni umide nell’Europa Nord-Occidentale e condizioni aride sul Mediterraneo centrale”.

Lo studio ha indagato l’impatto delle variazioni climatiche. Rappresentate dalla temperatura media giornaliera, il range di temperatura e il tasso di umidità media in Città.

I risultati hanno rivelato una connessione significativa tra l’oscillazione del clima e l’incidenza dell’asma. Una conclusione in linea con quanto evidenziato dal Global Asthma Network. Cioè il ruolo predominante dei fattori ambientali e climatici rispetto a quelli genetici nell’aumento globale dei casi di asma.

Lo studio ha, perciò, offerto una panoramica approfondita dei legami tra il clima e la salute respiratoria.

L’elevato numero dei partecipanti, la metodologia di indagine e la solidità dei risultati aprono la strada ad ulteriori approfondimenti. Cioè come attenuare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulla salute umana, in particolare quella respiratoria.

Il lavoro di squadra tra climatologi, epidemiologi e pneumologi degli Istituti coinvolti hanno contribuito a una ricerca che potrebbe aprire nuove prospettive nella gestione e prevenzione dell’asma.