Ex fumatori: usare sigarette elettroniche è un rischio

22 Mag, 2024

Ex fumatori: usare sigarette elettroniche è un rischio

Ex fumatori e sigarette elettroniche
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Gli ex fumatori di sigarette tradizionali che usano quelle elettroniche o dispositivi di svapo possono essere a maggior rischio di cancro ai polmoni rispetto a quelli che non svapano.

È il risultato di uno studio coreano presentato alla Conferenza internazionale ATS (American Thoracic Society) 2024, tenutasi a  San Diego, in California, dal 17 al 22 Maggio.

“Questo è il primo grande studio basato sulla popolazione. Per dimostrare l’aumento del rischio di cancro ai polmoni negli utenti di sigarette elettroniche dopo aver smesso di fumare”. Questo ha dichiarato uno degli autori Yeon Wook Kim.

È assistente professore, Divisione di Medicina Polmonare e di Terapia Intensiva. Dipartimento di Medicina Interna, Seoul National University Bundang Hospital, Seongnam, Repubblica di Corea.

Le sigarette elettroniche si sono imposte sul mercato globale come alternativa al fumo di sigaretta tradizionale. Diversi fumatori smettono di fumare virando sullo svapo.

Sono poche, però, le conoscenze sugli effetti che l’uso delle sigarette elettroniche o dei dispositivi di svapo possano provocare a lungo termine. E mancano prove epidemiologiche per affermare con certezza l’associazione tra l’uso di sigarette elettroniche e il cancro ai polmoni.

Tuttavia, le indicazioni di diversi studi biologici sono chiare. E riguardano i possibili pericoli delle sigarette elettroniche, tra cui la tossicità polmonare e il cancro ai polmoni.

I risultati hanno, infatti, dimostrato che le sigarette elettroniche e gli elementi riscaldanti contengono composti carbonilici (ad es. formaldeide, acetaldeide, acroleina e diacetile). E anche metalli tossici (ad es. cromo, nichel e piombo).
Cioè sostanze notoriamente cancerogene e presenti anche nelle sigarette convenzionali.

“I nostri risultati indicano che quando si integrano interventi per smettere di fumare per ridurre il rischio di cancro ai polmoni, devono essere considerati i potenziali danni dell’uso delle sigarette elettroniche come alternativa al fumo”, ha detto il dottor Kim.

I ricercatori hanno analizzato circa 4 milioni e trecentomila individui con una storia di tabagismo tradizionale.

Tutti hanno partecipato al programma di screening sanitario nazionale della Repubblica di Corea in due momenti: 2012-2014 e 2018. Hanno, poi, condotto un follow-up nel dicembre 2021.

Il gruppo di ricerca ha suddiviso i partecipanti in sei gruppi in base alla loro storia di fumatori e alle loro abitudini di fumo. Gli studiosi hanno utilizzato analisi statistiche per valutare il rischio di ciascun gruppo. Sia di sviluppare il cancro ai polmoni sia di morire a causa di questa patologia.

Durante il follow-up, hanno scoperto che 53.354 individui avevano sviluppato il cancro ai polmoni e 6.351 sono, per questo, deceduti.

Lo studio ha evidenziato che gli ex fumatori di sigarette che avevano smesso da almeno cinque anni e usavano sigarette elettroniche erano a maggior rischio di morte per cancro ai polmoni. Questo rispetto a chi aveva smesso come loro ma senza iniziare ad utilizzare le sigarette elettroniche.

Lo stesso anche per ex fumatori che avevano smesso di fumare da meno di cinque anni. Per chi usava le sigarette elettroniche gli studiosi hanno riscontrato un rischio più elevato di cancro ai polmoni rispetto ai non utilizzatori. E anche di mortalità correlata.

I ricercatori coreani hanno anche indagato il rischio per individui di età compresa tra 50 e 80 anni con una storia di tabagismo almeno ventennale.
Queste persone possono, infatti, essere seguire lo screening del cancro ai polmoni. Questo in base alle linee guida della US Preventive Services Task Force (USPSTF) del 2021 e dell’American Cancer Society (ACS) del 2023.

Cosa dire per questo gruppo? Ex fumatori da almeno cinque anni che usavano sigarette elettroniche hanno mostrato un rischio più elevato di cancro ai polmoni e di morte correlata. Rispetto, naturalmente, a quelli che non usavano sigarette elettroniche.

Inoltre, gli ex fumatori che usavano sigarette elettroniche e avevano smesso di fumare meno di cinque anni prima avevano un rischio comparativo più elevato di cancro ai polmoni.

Le conclusioni degli autori sono che “i medici devono evidenziare i potenziali effetti dannosi dell’uso alternativo delle sigarette elettroniche.  Devono farlo quando integrano interventi per smettere di fumare allo scopo di ridurre il rischio di cancro ai polmoni”.