Grasso addominale viscerale? Se fumi ne hai di più

24 Mar, 2024

Grasso addominale viscerale? Se fumi ne hai di più

grasso addominale viscerale e fumo - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Tra i fumatori è diffusa la convinzione che, nel caso in cui riuscissero a smettere di fumare sconfiggendo la dipendenza dalla nicotina, questo comporterebbe un aumento del loro peso.

Pertanto alcuni non riescono o non vogliono liberarsi della sigaretta anche per paura di ingrassare…questo almeno è quello che dichiarano.

Eppure un gruppo di ricercatori del Novo Nordisk Foundation Center per la ricerca metabolica dell’Università di Copenaghen ha condotto un vasto studio. Pubblicato sulla rivista Addiction, dimostra esattamente il contrario.

Il centro di ricerca danese a cui il team di studiosi appartiene è specializzato in malattie cardiometaboliche, come le malattie cardiovascolari, il diabete mellito e l’obesità. I ricercatori hanno provato a determinare a livello scientifico il legame tra fumo e aumento del grasso addominale. Hanno analizzato le modifiche nel Dna collegate all’esposizione al fumo e le misure della distribuzione del grasso corporeo.

Per farlo hanno confrontato i dati provenienti dai risultati di due ricerche su ampia scala condotte in Europa. Le ricerche riguardavano studi sul fumo che hanno coinvolto 1,2 milioni di persone che avevano iniziato a fumare e oltre 450.000 fumatori abituali. Analisi sulla distribuzione del grasso corporeo hanno, invece, incluso oltre 600.000 persone.

Ebbene, lo studio ha evidenziato un’associazione tra fumo e grasso addominale. I ricercatori hanno studiato la natura del grasso addominale in eccesso nei fumatori. E hanno stabilito che era soprattutto viscerale piuttosto che sottocutaneo.

Quindi  nei fumatori il grasso viscerale è maggiore.  Cè da dire che stiamo parlando del tipo di grasso peggiore per la salute. Si concentra attorno agli organi interni e in questo modo aumenta il rischio di sviluppare diverse patologie.
È, infatti, collegato a un rischio più elevato di malattie cardiache, diabete, ictus e demenza. Inoltre, non è sempre facile riconoscerlo. Questo perché, accumulandosi in profondità, può essere presente anche nelle persone magre.

In conclusione, quindi, iniziare a fumare o non smettere di farlo potrebbe addirittura far aumentare il grasso addominale. Non quello immagazzinato sotto la pelle. Bensì quello viscerale, che è appunto il più pericoloso.

Peraltro, la maggiore predisposizione al grasso addominale riscontrata nei fumatori sembra indipendente da altri fattori come il contesto socio-economico, il consumo di alcol e altre variabili.

Il team ha spiegato: «Questo studio ha scoperto che iniziare a fumare e fumare nel corso della vita potrebbe essere causa di un aumento del grasso della pancia. In un’ulteriore analisi, abbiamo scoperto che il tipo di grasso che aumenta è più facilmente il grasso viscerale».

Il grasso addominale produce sostanze pro-infiammatorie, pro-tumorali e favorisce la comparsa dell’aterosclerosi. Si tratta di un inspessimento delle arterie tra le principali cause delle malattie cardiovascolari.

Oltre a quelli già noti, pertanto, motivo in più per smettere di fumare potrebbe essere proprio quello legato al peso. E alla volontà di ridurre le probabilità di sviluppare un così dannoso grasso corporeo.