Il telemonitoraggio nei bambini con l’asma

28 Dic, 2023

Il telemonitoraggio nei bambini con l’asma

telemonitoraggio asma bambini - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Un’innovazione utile per ottimizzare la collaborazione tra i pazienti affetti da asma e il loro medico

Ancora una volta AI, l’intelligenza artificiale, si rivela grande alleata della medicina, soprattutto quando si tratta di poter effettuare diagnosi precoci e precisi monitoraggi.

Prendiamo ad esempio l’asma, prendiamo i bambini in età prescolare e sottolineiamo quanto sia fondamentale, per chi si prende cura di loro, avere a disposizione dati affidabili.

Perché è noto che una sollecita valutazione della riacutizzazione dell’asma si rivela fondamentale per un’adeguata gestione della patologia.

Recenti studi pubblicati sulla rivista accademica Annals of Family Medicine riportano che uno stetoscopio domestico assistito dall’intelligenza artificiale può essere utilizzato per ottimizzare la collaborazione medico-paziente attraverso il telemonitoraggio.

Inoltre, lo stetoscopio AI può facilitare significativamente il monitoraggio dell’asma nei bambini di età inferiore ai 5 anni e consentire la progressione del trattamento.

I ricercatori, come riporta Annals of Family Medicine, hanno condotto uno studio osservazionale della durata di 6 mesi su 149 pazienti con asma (90 bambini, 59 adulti) che sono stati monitorati a casa.

Hanno esaminato quali sintomi sono cruciali da misurare per rilevare una riacutizzazione. E poi in che misura lo stetoscopio domestico assistito dall’intelligenza artificiale ha supportato il rilevamento attraverso il telemonitoraggio, in particolare nei bambini con asma.

I pazienti hanno compilato questionari sullo stato di salute. Inoltre regolarmente (giornalmente per le prime 2 settimane, poi settimanalmente per le successive 5,5 settimane, con maggiore frequenza secondo necessità durante le riacutizzazioni) hanno eseguito autoesami utilizzando 3 dispositivi. Uno è lo stetoscopio domestico, assistito dall’intelligenza artificiale e avvalendosi del telemonitoraggio, per registrare sibili, ronchi, ecc. così come l’intensità dei crepitii e della frequenza respiratoria e cardiaca. Poi un misuratore di saturazione di ossigeno capillare periferico. Infine un misuratore di PEF.

Per i pazienti di età superiore a 5 anni, sono stati utilizzati dispositivi medici certificati standard per effettuare misurazioni oggettive dei sintomi dell’asma (ad esempio, pulsossimetri per la saturazione di ossigeno capillare periferico e misuratori di picco di flusso per il flusso espiratorio).

Queste misure non sono state adottate nei pazienti di età inferiore a 5 anni.

Inoltre, i sintomi uditivi sono stati registrati dai punti standard del torace di tutti i partecipanti allo studio e i file audio sono stati trasferiti su un’applicazione mobile.
Le registrazioni sono state analizzate automaticamente da un modulo AI e i risultati generati (intensità sonore auscultatorie patologiche, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e rapporto durata inspirazione-espirazione) sono stati visualizzati nell’app.

Sebbene sia preferibile adottare misure multiple, i risultati dello studio indicano che l’analisi AI delle sole registrazioni effettuate con lo stetoscopio domestico può rilevare in modo efficiente l’esacerbazione dell’asma in pazienti di tutte le età.

I migliori discriminatori delle riacutizzazioni basati su un singolo parametro erano l’intensità dei sibili per i bambini piccoli (AUC 84% [IC 95%, 82%-85%]), l’intensità dei ronchi per i bambini più grandi (AUC 81% [IC 95%, 79%-84% ]) e risposte al sondaggio per gli adulti (AUC 92% [IC 95%, 89%-95%]).
Inoltre, la massima efficacia in termini di AUC è stata osservata per una combinazione di diversi parametri.

Fonte Annals of Family Medicine