Malattia associata al Covid: una nuova scoperta

16 Mag, 2024

Malattia associata al Covid: una nuova scoperta

Malattia associata al Covid - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Un team di scienziati, americani e inglesi, ha condotto uno studio e individuato una malattia completamente nuova, associata al Covid, potenzialmente letale.

Il nome è MIP-C , “autoimmunità MDA5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid-19”. È molto simile a un’altra rara malattia autoimmune, la dermatomiosite anti-MDA5 positiva. Di solito viene diagnosticata a individui originari dell’estremo oriente (Cina e Giappone).

Uno strano incremento di nuovi casi nel Regno Unito, precisamente nello Yorkshire, vasta regione nel nord dell'Inghilterra, ha portato gli scienziati ad indagare sul fenomeno. Hanno, quindi, analizzato i dati clinici e hanno formulato le relative conclusioni sulla nuova malattia associata al Covid.

Gli scienziati che hanno portato avanti lo studio appartengono ai Dipartimenti di Medicina e Medicina Cellulare e Molecolare dell’Università della California. E anche al Dipartimento di Reumatologia dell’Università di Leeds. Il team comprende anche esperti del Leeds Teaching Hospitals NHS Trust, del Mid Yorkshire Teaching NHS Trust e di altri istituti.

Il Professor Dennis McGonagle dell’Università inglese, con il collega Pradipta Ghosh, hanno dato il via all’indagine. Lo hanno fatto a seguito dell’anomalo aumento di casi di dermatomiosite anti-MDA5 positiva nel corso dell’anno 2021, cioè il secondo anno della pandemia da Covid.

“L'insieme di sintomi che questi studi cercheranno di focalizzare e risolvere sono dirompenti e devastanti per così tante persone che lottano con il Covid da molto tempo". Questo ha affermato Walter J. Koroshetz, M.D., direttore dell'Istituto nazionale di disturbi neurologici e ictus del NIH e co-responsabile dello studio.

E poi ha continuato: “Quando le persone non riescono a dormire bene, non possono fare esercizio fisico e si sentono male seguendo compiti che prima erano semplici, l’angoscia fisica e mentale può portare a sentimenti di totale impotenza. Abbiamo urgentemente bisogno di trovare risposte per aiutare coloro che lottano con il Long Covid a sentirsi di nuovo bene”.

Uno dei due studi sul Long Covid si occuperà di testare due farmaci: modafinil e solriamfetol. La Food and Drug Administration li ha approvati per il trattamento di chi ha problemi a rimanere sveglio durante il giorno (ipersonnia).ià

La dermatomiosite anti-MDA5 è una malattia rara autoimmune, infiammatoria e cronica. È capace di determinare conseguenze in particolare su muscoli, pelle e polmoni. Fino a sviluppare una malattia polmonare interstiziale che progredisce velocemente ed è potenzialmente letale.

Questa condizione è causata da anticorpi (più esattamente autoanticorpi) che attaccano un enzima denominato MDA5 (Melanoma Differentiation-Associated protein 5).
Questo è un recettore sensibile all’RNA che è in grado di rilevare il coronavirus SARS-CoV-2 e altri virus a RNA.

I ricercatori hanno collegato subito il Covid e l’aumento dei casi di dermatomiosite anti-MDA5 positiva. Le analisi successive hanno confermato i loro sospetti.

Nel dettaglio, i casi di dermatomiosite anti-MDA5 positiva sono stati 0,4 % nel 2019; 2,1 %nel 2020 e 4,8 % nel 2021. Nel 2022, invece, la percentuale è scesa all’1,7.

Tra i pazienti che il team di ricerca ha analizzato, in 25 casi su 60 sono state riscontrate delle cicatrici sui polmoni. Ed anche sintomi reumatologici quali artrite. In aggiunta a dolori muscolari (mialgia) ed estese eruzioni cutanee.

Non tutti questi pazienti avevano, però, avuto un’infezione confermata da coronavirus SARS-CoV-2 (con diagnosi tramite tamponi orofaringei in seguito alla comparsa dei sintomi).

Per portare avanti lo studio gli scienziati hanno, quindi, sfruttato un modello computazionale per analizzare big data, il BoNE (Boolean Network Explorer).

E hanno potuto scoprire che i pazienti con alti livelli di reazione autoimmunitaria verso l’enzima MDA5 avevano anche livelli elevati di interleuchina-15. Ovvero una proteina proinfiammatoria (citochina) che è associata a una malattia polmonare interstiziale progressiva / fibrosi polmonare.

Lo stesso modello, in passato, aveva consentito a Ghosh e al suo team di individuare altre sindromi polmonari e cardiache correlate a COVID rispettivamente negli adulti e nei bambini.

L’aspetto più preoccupante di questa scoperta è legato al tasso di mortalità di questa nuova malattia associata al Covid. Infatti sui 60 casi presi in esame i decessi sono stati 8.

Inoltre, a seguito dello studio, i ricercatori hanno concluso che questa forma di dermatomiosite anti-MDA5 positiva può svilupparsi in individui che hanno contratto il virus SARS-CoV-2. Anche in coloro che presentano sintomi lievi o sono addirittura asintomatici.

In analogia con la MIS-C, un’altra condizione autoimmune di recente scoperta associata al COVID-19 che colpisce i bambini, questa nuova sindrome è stata rinominata MIP-C.

La differenza rispetto alla forma di dermatomiosite già conosciuta da più di 50 anni consiste “nel tasso di progressione, nella mortalità e nel comportamento”.

Gli studiosi ritengono probabile che questa malattia associata al Covid si sia diffusa anche fuori dal Regno Unito. Al momento, però, non ci sarebbero dati in merito.

I risultati dello studio, dal titolo “MDA5-autoimmunity and interstitial pneumonitis contemporaneous with the COVID-19 pandemic (MIP-C)”, sono stati pubblicati sulla importante rivista scientifica eBIOMedicine.