Sigarette elettroniche, cosa rileva un nuovo studio

29 Mar, 2024

Sigarette elettroniche, cosa rileva un nuovo studio

sigarette elettroniche sono nocive - Nicola Dardes Pneumologo Roma
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Secondo uno studio condotto all’Università di Innsbruck e pubblicato sulla rivista scientifica Cancer Research, le sigarette elettroniche non sono poi così innocue come molti vorrebbero.

Infatti la ricerca indica che i fumatori di e-cig presentano mutazioni epigenetiche del Dna legate alla cancerogenesi come accade in chi fuma le sigarette tradizionali.

Non si può affermare che le sigarette elettroniche causino il cancro. Tuttavia lo studio rivela che, come nel caso del tabacco, siano responsabili di alterazioni genetiche e danni a carico dell’organismo. Questi, a loro volta, nel lungo periodo possono comportare lo sviluppo di forme tumorali ai polmoni.

I ricercatori hanno analizzato gli effetti epigenetici del tabacco e delle sigarette elettroniche sulla metilazione del Dna. La metilazione del DNA è un meccanismo epigenetico che modifica l’espressione genica senza cambiare la sequenza del DNA del gene.

L’analisi ha riguardato oltre 3.500 campioni di saliva, sangue e cellule cervicali. L’obiettivo era esaminare l’impatto del fumo sia sulle aree più direttamente esposte (nella bocca) che in quelle «più lontane».

«Il termine “epigenetica” indica qualcosa che si colloca al di “sopra” dei geni - spiega Chiara Herzog, autrice principale dello studio e ricercatrice all'Institute for Women’s Health dell'Università di Innsbruck -.

Le modifiche epigenetiche possono verificarsi, nel corso della nostra vita, a causa di numerosi fattori. Questi includono il nostro stile di vita, l’invecchiamento, cambiamenti ormonali, esposizione a sostanze chimiche o inquinamento ambientale, per esempio. E’ come se il Dna fosse l’hardware di un computer e l’epigenetica il suo software».

L’analisi ha evidenziato alterazioni simili nella bocca di chi fuma le sigarette elettroniche e in chi fuma quelle “normali”.

«Alterazioni che possono poi portare alla formazione di un tumore ai polmoni – precisa Herzog -. Per la prima volta abbiamo analizzato l’impatto delle sigarette elettroniche su diversi tipi di cellule. E appare chiaro che, sul lungo periodo, anche svapare può avere delle conseguenze per la salute».

È vero che, da una parte, diverse ricerche hanno rilevato che sigarette elettroniche e a tabacco riscaldato fanno meno male di quelle classiche.
È anche vero, però, che altri studi hanno chiaramente dimostrato che si tratta di dispositivi pericolosi per la salute.

Infatti, possono causare danni per la presenza di sostanze tossiche, come metalli pesanti e aldeidi nell’aerosol. I risultati ottenuti fino ad oggi mostrano effetti negativi riscontrabili sulla salute e sulle cellule dei polmoni. Sia nelle persone che negli animali, e anche sui campioni di tessuto analizzati in laboratorio.

Diversi ricerche scientifiche hanno messo in evidenza maggiori disturbi respiratori negli adolescenti e nei ragazzi che fumano sigarette elettroniche. Parliamo di bronchiti, asma, affanno, infiammazioni. Per quanto riguarda i danni ai polmoni di giovani e adulti sino raccolti parecchi dati in merito. Si è riscontrata, ad esempio, una certa casistica di polmonite lipoidea. Forma che si può sviluppare tramite l’inalazione di sostanze oleose.

«Ci sono voluti decenni di osservazione e milioni di dati raccolti per conoscere le conseguenze del tabacco sul nostro organismo”. Questo il commento di Roberto Boffi, responsabile dell’Unità di Pneumologia e del Centro Antifumo all’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Oggi sappiamo che il fumo è la causa certa e spesso primo responsabile di migliaia di casi di cancro ogni anno (di polmone, vescica, bocca e molti altri), malattie cardio-vascolari e respiratorie. Oltre a un lunghissimo elenco di altre patologie.

Sigarette elettroniche, e ancor di più i prodotti da tabacco riscaldato (o cosiddetti “senza fumo”) sono troppo recenti perché si possa controllare sul lungo periodo cosa succede a chi ne fa uso».

È anche molto importante non trascurare la probabilità, alta, che i ragazzini che «svapano» con le e-cig finiscano per passare alle più dannose sigarette tradizionali. Come hanno già dimostrato molte indagini. «Anche in Italia molti giovani, adolescenti e persino minorenni, svapano, nonostante sia vietato – conclude Boffi -. E-cig e nuovi prodotti sono stati pubblicizzati come meno pericolosi, meno nocivi e questo ha favorito la loro diffusione».